Roma, allarme infortuni: dopo Doumbia out Rongoni?

Seydou Doumbia

Seydou Doumbia è l’ultimo giocatore della lunga lista di infortuni che continua a inseguire la Roma. Da quanto appreso ieri da il Messaggero, l’ivoriano è stato colpito da una lombalgia acuta (disturbo che coinvolge i muscoli e le ossa della schiena), più comunemente chiamato colpo della strega e necessità di qualche giorno in più di riposo, che lo terrà fuori dal match contro la Juventus.

Sì sa che in questi casi è sconsigliato un allenamento troppo invasivo, ma la domanda ricorrente da un po’ di mesi, dopo che, poco prima di Doumbia nella lista è finito anche Ibarbo, fermo dopo il match contro la Fiorentina per “Lesione tra il primo e il secondo grado del gemello mediale destro”, è se i metodi di preparazione fisica di Paolo Rongoni, già preso in causa in questi mesi in alcuni articoli, siano o no “corretti” per i giocatori giallorossi. L’ex preparatore atletico della Lazio di Vadlimir Pekovic, dove toccò il primato di 13 giocatori fuori uso in 10 partite, possiede dei metodi di preparazione quasi da “marines”, ritenendo il potenziamento muscolare una fase importante all’interno dei suoi allenamenti.

Anche se la squadra giallorossa è riuscita a vincere contro il Feyenoord, i ragazzi appaiono meno scattanti e stanchi. Questo forse si può attribuire all’inteso ed eccessivo esercizio muscolare che contribuisce all’aumento delle dimensioni delle fibre muscolari, dove ogni singola fibra divenuta più grossa manifesta stanchezza nel momento in cui i muscoli non riescono a reagire agli stimoli provenienti dai nervi e quindi alla mancata contrazione.


In casa Roma si fa quadrato intorno a lui prendendone le difese, come fa il ds Sabatini che ritiene che gli infortuni siano situazioni legate anche ai tempi e allo stress che produce il calcio non imputando il problema al preparatore atletico, mantenendo verso quest’ultimo fiducia, dichiarando: “Andremo avanti con lui.


Di certo non si possono attribuire colpe, se di colpe si parla, per gli infortuni di Castan, Balzaretti e Strootman, ma i dubbi assalgono la mente di chi di calcio né fa pane quotidiano per gli infortuni muscolari dei giocatori giallorossi e per le polemiche che la squadra ha dovuto subire, anche da parte dei suoi tifosi, nelle pecche di essere lenta soprattutto nel possesso palla, pezzo forte della squadra di Garcia di qualche tempo fa, di sembrare impacciati e stanchi con errori tecnici di un gioco divenuto poco brillante.

Poco tempo fa il preparatore Claudio Spicciariello, che ha avuto modo di collaborare con la Roma in passato, non mette ovviamente in discussione l’operato di Rongoni, collaboratore scelto proprio da Garcia con cui aveva già avuto modo di lavorare in passato, ma è comunque convinto che nel programma dei giallorossi c’è qualcosa che non sembra funzionare: “Posso parlare solo di quello che farei io. Per me le macchine da palestra possono sparire o quasi, perché se si vogliono introdurre esercizi di potenziamento muscolare, insieme all’amaro bisogna prevedere anche il dolce, ovvero un programma regolare di attività in piscina o di ginnastica posturale.”

Per chi mastica un po’ l’argomento sa che questi due metodi di attività fisica aiutano i muscoli a lavorare nella corretta e completa estensione e forse dopo Maicon, che ad inizio stagione si scontrò duramente con Rongoni per la preparazione fisica arrivando a prendere la decisione di continuare ad allenarsi come la scorsa stagione, altri giocatori all’interno della rosa sono in difficoltà sui metodi dell’attuale preparatore tecnico.

Si è parlato di situazioni astrali negative, di sfortuna, di blocco psicologico dopo la batosta del 7-1 in Champions, tralasciano a volte che l’unica cosa certa al momento è che la Roma in questa stagione ha toccato un record di infortuni non indifferenti. Non spetta a noi di certo puntare il dito sul preparatore atletico Rongoni o di criticare il metodo scelto per preparare i giocatori, ma  dopo la stagione d’infortuni che colpì in passato i cugini laziali con Rongoni e dopo il nuovo infortunio a livello muscolare di Doumbia, il dubbio che questi metodi di preparazione scelti da Rongoni siano invasivi a livello muscolare si insinuerà sempre di più in tutti noi.

Inserisci la tua email e ricevi gratis tutte le news dell'AS Roma via email




Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*