Pjanic che succede?

Pjanic

E’ il 30 novembre. Posticipo della tredicesima giornata del campionato di Serie A. Mancano pochi minuti e la Roma è in vantaggio per 3-2 sull’Inter. Calcio di punizione dal limite dell’area, leggermente spostato sulla sinistra. Miralem Pjanic va sul pallone e pennella una traiettoria perfetta che si insacca all’incrocio dei pali. L’Olimpico esplode, la Roma vince. A distanza di quasi due mesi rimane quella l’ultima magia del centrocampista bosniaco in maglia giallorossa.


Da quel momento in poi un’involuzione costante, culminata nella serata di ieri nella gara di Coppa Italia contro l’Empoli. Il Piccolo Principe è irriconoscibile. Non illumina più il gioco, non trova le intuizioni che risolvono la gara, perde palloni anche pericolosi ed è sempre in balia degli avversari. Sembra, insomma, aver perso la sua geniale ispirazione. Perché da Pjanic ci si aspetta sicuramente qualcosa in più. Uno come lui non può limitarsi all’ordinaria amministrazione, avendo abituato a prestazioni di ben altro tono.


La Roma è sicuramente in difficoltà a livello collettivo, ma il momento che sta vivendo l’ex Lione è una delle cose che preoccupano di più l’ambiente giallorosso. La speranza è quella di tornare presto a vedere il miglior Pjanic. Quello della punizione all’Inter, ma anche del capolavoro che ha regalato la vittoria a Parma. In sintesi, il giocatore  di classe superiore che ha dimostrato più volte di essere. La Roma, ora più che mai, ha bisogno di lui.

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