L’insostituibile Gervinho. Il “cocco” del mister

Gervinho Keita Coppa d'Africa Udinese-Roma

La Roma non gioca come dovrebbe. Contro il Chievo è arrivato l’ennesimo pareggio durante questo periodo nero sia per la squadra che per la società. Ma c’è qualcosa che fa discutere ancora di più delle prestazioni della Roma: Gervinho.


Quello che si domandano tutti è: se il tecnico francese sostituisce De Rossi e Totti, perché non cambia mai l’ivoriano visto che le sue prestazioni in campo non sono delle migliori?

Atteso da tutti come il salvatore, colui che avrebbe tirato fuori i giallorossi da questa scia di “pareggite”, dopo la Coppa d’Africa, il pupillo di Garcia non è stato però così incisivo. Anche se non può essere tutta colpa sua, perché se una squadra non gioca, un solo giocatore non può fare miracoli.

Ma è pur vero anche che se non stai bene stai in panchina, però per Gervinho questa regola non vale, Garcia non lo sostituisce mai, forse perché spera sempre in una sua illuminazione, o zampata decisiva, un guizzo che può dare una scossa alla Roma.


Insomma Gervinho non si leva, De Rossi e Totti, due bandiere giallorosse, invece si. Ma la legge non dovrebbe essere uguale per tutti?. Chi gioca male va fuori, e chi può giocare bene in attacco c’è, ed è anche giusto che chi sta meglio un giorno abbia la possibilità di avere spazio e chance.

A ribadire il concetto, anche gli altri giornali, come ‘il Messaggero‘. Forse, se vogliamo salvare la stagione, è arrivato il momento di mettere fine a questo “periodo no” con decisioni forti.

Inserisci la tua email e ricevi gratis tutte le news dell'AS Roma via email




Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*