Feyenoord-Roma Europa League, quando a trionfare è l’incivilità

Europa League

Feyenoord-Roma, gara di ritorno dei sedicesimi di finale, vittoria e passaggio del turno della Roma, gol di Ljajic e dell’ivoriano Gervinho e una squadra che cala una buona prestazione. No, niente di tutto questo sarà utile per ricordare il match tra queste due squadre. Per ricondurre al ricordo della gente questo match, infatti, basterà nominare la parola inciviltà.

Non si può certo parlare di fine crisi per i giallorossi, anche perché si sono visti troppi errori difensivi, ma la prestazione sfoderata dai giocatori di Rudi Garcia lascia ben sperare. E’ Ljajic allo scadere di primo tempo a firmare il gol del vantaggio. Nella seconda frazione di Feyenoord-Roma arriva il pareggio degli olandesi e due minuti dopo Gervinho sigla il 2 a 1 finale. Match che ha visto una Roma dominare per i primi 60 minuti di gioco e, stranamente, soffrire la pressione degli olandesi alla ricerca del gol del pareggio, che poi, di fatto, è arrivato, una volta essere andata in superiorità numerica. Roma che passa il turno e approda agli ottavi di finale di Europa League.


Tutto bellissimo, se Feyenoord-Roma non fosse stata macchiata da comportamenti e atteggiamenti assolutamente inaccettabili, fuori e dentro il campo. Infatti, allo Stadion di Rotterdam è successo veramente di tutto: dagli infiniti accendini lanciati contro la squadra giallorossa alle bruttissime immagini di razzismo con conseguente sospensione della partita per 15 minuti.


Il calcio olandese, di certo, non ne esce benissimo dalla doppia sfida con la Roma. Il primo vergognoso episodio arriva al 38’ minuto di gioco, quando Gervinho si trova in una posizione di campo molto vicina ai tifosi olandesi, che ne approfittano immediatamente per lanciare una banana gigante di plastica verso il giocatore. L’arbitro vede tutto e minaccia di fermare definitivamente il gioco. Il gioco riprendere e dopo quasi 10 minuti però, Feyenoord-Roma è vittima di un altro episodio al limite della vergogna: la Roma passa in vantaggio con Adem Ljajic che, un po’ per vendetta, va a festeggiare proprio di fronte a quei tifosi che pochi minuti prima avevano fatto quel gesto così vile nei confronti del suo compagno di squadra Gervinho. La conseguenza è una valanga di accendini, bottiglie d’acqua e addirittura ombrelli lanciati da parte dei tifosi (anche se preferiremmo non chiamarli così in rispetto di tutti gli altri) in direzione dei giallorossi. Il clou di questo Feyenoord-Roma però avviene quando Te Vrede viene espulso dall’arbitro, dopo un brutto fallo ai danni di Manolas. Apriti cielo: in aria ricomincia a volare di tutto e la partita, questa volta, viene sospesa per 15 minuti. Al rientro in campo, forse anche a causa dello stop, la Roma subisce il pareggio, nonostante l’uomo in più ma riesce, pochi minuti dopo, a riacciuffare il vantaggio e a guadagnarsi la qualificazione. Un Feyenoord-Roma all’insegna della vergogna, dello sconcerto e dell’inciviltà, che ha visto il calcio olandese uscire sconfitto, sia dal campo che da tutto il resto.

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